INTERNET RICERCA DI MERCATO LICEO SCIENTIFICO REDI AREZZO GIANNI BIANCHI
1. L’oggetto dell’indagine
Il nostro committente è la
Sintra Consulting, una società che si occupa di vendita di servizi alle aziende per le soluzioni web marketing con sede in via Fratelli Lumiere, 19 ad Arezzo.
Nelle vesti del
Dott. Gianni Bianchi, la società ci ha indicato di indagare sul consumo giovanile via internet, ovvero definire i termini del rapporto esistente fra adolescenti e acquisto di beni tramite internet. Il primo passo è stato quello di restringere l’universo “giovani adolescenti” agli allievi delle classi quarte, limitando il concetto alla classe d’età che oscilla fra
17 e 18 anni. La nostra scelta è stata giustificata dal fatto che i ragazzi che hanno da poco raggiunto la maggiore età e anche quelli che la precedono di poco, vivono una condizione di esplorazione dell’universo adulto che è foriera di comportamenti innovativi che verranno probabilmente reiterati nel futuro. D’altra parte prima della maggiore età, per la maggior parte dei ragazzi, è difficile potere disporre l’acquisto di beni senza il controllo dei genitori, vuoi per minore disponibilità economica che per le condizioni di minore autonomia personale. Possedere la patente di guida automobilistica o il patentino per moto targate, ad esempio, è significativo del graduale passaggio di status dall’adolescenza all’età adulta. Inoltre, il mutamento sempre più rapido del sistema di produzione-consumo si manifesta con maggiore forza nei comportamenti al consumo dei giovani, mutandone i mezzi e le modalità. La nostra indagine, anche se limitata alla statistica descrittiva, adottando la scelta di limitare il campo ad un universo dai contorni ben precisi, ha cercato di rispondere a standard di oggettività e rappresentatività dell’universo considerato. Probabilmente, una indagine di medio raggio, effettuata su un campione casuale rappresentativo comprensivo di almeno tre/quattro scuole di diversa tipologia, avrebbe potuto dare indicazioni sull’ intero universo giovanile aretino.
Abbiamo cercato di descrivere un universo interessante dal punto di vista delle modificazioni avvenute nella rappresentazione sociale del mezzo internet e del suo uso per il consumo.
Dopo avere meglio definito l’universo abbiamo indagato alcune dimensioni indicative al fenomeno, quali ad esempio:
- Quelle relative all’uso generale del mezzo da parte degli allievi, anche se le indagini sul rapporto tra universo giovanile e internet abbondano, inserendo nel questionario una serie di items relativi alla frequenza e alla modalità di uso della rete.
- Quelle relative alle preferenze al consumo che gli adolescenti esprimono, anche quelle di chi non ha mai utilizzato internet per fare acquisti.
2. Metodologia d’indagine
Il metodo utilizzato è stato il questionario, da noi considerato il sistema di indagine più consono ai tempi ed alle risorse a nostra disposizione. Abbiamo cercato di mettere a punto uno strumento se possibile, più attendibile dei soliti questionari autoamministrati.
Il questionario totalmente autoamministrato è criticabile perché , di frequente, non c’è controllo da parte del ricercatore, che non può sostenere l’intervistato, non c’è correzione di errore e non c’è interazione che consenta spiegazioni. Nel nostro caso i difetti vengono di molto ridotti da quattro fattori:
- il campione interessato è abbastanza uniforme dal punto di vista socioeconomico e culturale.
- Il gruppo degli intervistati è di buon livello culturale e pertanto c’è una minore rilevanza dei problemi legati alla comprensibilità del testo.
- La possibilità di raggiungere un ampio e ben identificabile gruppo di giovani, raggiungibili direttamente nelle aule scolastiche.
- Nel nostro caso, inoltre, la presenza del ricercatore rende l’intervista qualcosa di intermedio fra il questionario tradizionale e quello autoamministrato. Durante la distribuzione del questionario abbiamo cercato di sorvegliarne l’esecuzione e rispondere immediatamente ai dubbi degli intervistati. In questo modo abbiamo potuto raccogliere rapidamente numerose interviste realizzate in ambiente controllato e quindi prive di diverse classiche distorsioni dei questionari autoamministrati.
- Con questo approccio, inoltre, abbiamo dimezzato la percentuale dei “non ritorni“, ovvero dei moduli bianchi o inutilizzabili (il 13% invece dell’abituale 20/30%) riducendo l’area inesplorata del gruppo preso in esame. Totale degli intervistati 269
3. I soggetti dell’indagine L’intervista tramite questionario ha interessato 269 studenti delle classi quarte del Liceo Scientifico Statale “Francesco Redi” di Arezzo. I rispondenti sono stati 234 con un totale di 35 questionari nulli. Vedi Grafico 1.
Grafico 1. Totali interviste valide
Il Grafico 2 indica la composizione del gruppo dei rispondenti al questionario in base alla variabile sesso.
Grafico 2 : Percentuale femmine e maschi del gruppo dei rispondenti
4. Utilizzo internet Abbiamo visto che la maggior parte degli intervistati possiede un computer, o almeno una persona in famiglia lo possiede. Ciò consente l’accesso alla rete internet. Non abbiamo indagato sulle modalità tecniche dell’accesso, quali la velocità di comunicazione (DSL, banda larga o modem) perché non strettamente necessario, ai fini del nostro studio sui comportamenti al consumo in rete.
Grafico 3 utilizzo internet, percentuali sul totale intervistati
Quelli che usano internet con assiduità, ammontano al 56%, mentre quelli che utilizzano internet saltuariamente o raramente, ammontano al 40% sul totale degli intervistati. I dati indicano la prevalenza di coloro che utilizzano con una certa frequenza la rete. Se scomponiamo il dato in base alla variabile sesso, Grafico 4, scopriamo che i maschi usano con maggiore frequenza la rete. Ciò potrebbe derivare dalla preferenza delle ragazze per altri media come, ad esempio, il cellulare .
L’uso della rete indica il grado di alfabetizzazione informatica e costituisce una premessa all’E-commerce.

Grafico 4 Frequenza uso internet intervistati maschi e femmine
Le motivazioni all’uso della rete, in percentuali sul totale del gruppo degli intervistati, sono illustrate dal Grafico 5
Grafico 5: Utilizzo internet per…Percentuali totale intervistati
La maggioranza degli intervistati dichiara di usare internet per studio e per comunicare, il 22,39% dichiara di utilizzare la rete per giocare e solo il 9,70% dichiara di scaricare musica e films dalla rete. Forse il dato relativo allo “scraricare” dalla rete risente di varie reticenze dovute ai problemi legali di licenza e diritti d’autore di ciò che si scarica.
Sempre il gruppo degli intervistati maschi, Grafico 6, utilizza il mezzo per scopi ludici e ricreativi in misura maggiore delle femmine, che invece usano internet prevalentemente per fini di studio e comunicazione.
Grafico 6: Uso internet per…percentuali maschi e femmine
Alle voci “comunicare” e “studio” la percentuale delle femmine, sul totale intervistati, è quasi doppia rispetto a quella dei maschi. Il rapporto si inverte, invece, per le voci “giocare” e “scaricare” films e musica”, dove prevalgono i maschi.
La frequenza e le modalità dell’uso di internet mostrano l’esistenza, all’ interno del gruppo degli adolescenti intervistati, di una socializzazione alla rete diversa per i maschi e le femmine. Ai maschi viene consentito di conservare nell’adolescenza una maggiore prevalenza della dimensione ludica. Questo e un’ulteriore prova della composizione socio-culturale del gruppo intervistato, appartenente ai ceti medi. Nella cultura contadina, ad esempio, la dimensione del gioco è consentita molto meno nell’adolescenza, anche ai maschi.
A questo punto viene da chiedersi: quanti e chi sono gli acquirenti via internet? La media nazionale degli acquirenti via internet si assesta intorno al 5% della popolazione ma, nel gruppo dei nostri intervistati, questa percentuale si incrementa di molto. La Grafico 7 indica che la percentuale degli acquirenti E-commerce sul totale degli intervistati è del 31,35%. Essa indica anche la frequenza dell’acquisto (tre mesi, sei mesi, entro l’anno).
Grafico 7: Ho fatto acquisti su internet…percentuali su totale intervistati
Il 60,78% dei maschi e il 72,29% delle femmine dichiarano di non avere mai acquistato alcunché via internet.
La percentuale degli acquirenti “on line” si suddivide ulteriormente in una percentuale del 14,93% di acquirenti molto assidui e del 16,42% di acquirenti più saltuari.
Il dato è sicuramente confortante per gli operatori del settore che vedono incrementare, nella classe degli adolescenti, le loro possibilità di vendita di beni e servizi. Anche in questo caso abbiamo notevoli differenze fra i maschi e le femmine.
Come si evince alla Grafico 8, dichiara di avere acquistato qualcosa negli ultimi tre mesi il 25,49% dei maschi contro il 9,64% delle femmine.
Grafico 8: Ho fatto acquisti su internet…percentuale femmine e maschi
Le femmine effettuano acquisti con minore frequenza dei maschi e quelle che dichiarano di non avere mai acquistato via internet sono l’ 11,51% in più dei maschi. Probabilmente, l’acquisto via internet, limitando la possibilità di socialità e confronto che invece offrono i negozi, è meno allettante per le acquirenti. Che vivono l’atto dell’acquisto con una valenza emotiva diversa dai maschi. La modalità di pagamento, com’è visibile nel Grafico 9, vede prevalere nettamente la carta ricaricabile che riduce i rischi di intrusione e furto informatico.
Grafico 8: Modalità di pagamento
Prevale nettamente la carta ricaricabile delle Poste Italiane con il 70% degli acquirenti, seguita dal bonifico bancario con il 19% e dal contrassegno con l’ 8%.
Solo il 3% degli acquirenti dichiara di utilizzare Paypal, che è il metodo di pagamento utilizzato su “ebay”, il motore per l’E-commerce che sta alfabetizzando milioni di persone in tutto il mondo all’acquisto “on line”.
L’ultima serie di dati riguarda i beni scelti dagli intervistati fra quelli indicati del Grafico 9.
Grafico 9: Acquisterei su internet…percentuali sul totale intervistati
Le percentuali più alte sono assegnate all’abbigliamento con il 54,48% e all’item “CD e DVD” con 41,79%. Seguono la voce”videogiochi e console” con il 23,13%, gli articoli sportivi con il 32,09% e i telefonini cellulari con il 22,39%.
Infine abbiamo l’item “libri e riviste” che si piazza a pari merito con l’item “hobby e collezionismo” con il 16,42% .
Intorno al valore percentuale del 10% si collocano gli articoli hi-fi, gli articoli di bellezza e l’item “computer e accessori”.
La voce “altro” comprende prodotti vari, come il software informaticoe i biglietti per manifestazioni canore e teatrali.
Il Grafico 10 mostra la distribuzione percentuale fra maschie femmine delle scelte all’acquisto.

Grafico 10: Acquisterei su internet…percentuali femmine e maschi
Le preferenze ai consumi espresse da maschi e femmine non si discostano molto da quanto indicato dalla tavola 18, tranne che per gli items “articoli di bellezza” e “cellulari e accessori” dove le femmine totalizzano, rispettivamente, il 14,46% contro il 3,92% dei maschi e il 25,30% contro il 17,65% dei maschi.
I maschi invece prevalgono nelle scelte relative all’abbigliamento (il 66,67% contro il 46,99% delle femmine); nella scelta di “videogiochi e console” (il 37,25% contro il 14,46% delle femmine); nella scelta di articoli sportivi con il 43,14% contro il 25,30% delle femmine). In generale, gli intervistati maschi hanno dichiarato una propensione all’acquisto in rete superiore a quella delle intervistate femmine.
I desiderata degli adolescenti riguardano i beni di consumo più in voga negli ultimi tempi. Resta evidente la diversità dell’universo femminile che andrebbe meglio indagata per definire le peculiarità delle scelte al consumo delle donne.
5. Conclusioni Dalla nostra indagine sui giovani fra i 17 e 18 anni d’età, mostra un incremento della propensione al consumo via internet. Gli intervistati maschi sembrano, almeno a livello dichiarativo, molto più propensi all’acquisto delle intervistate femmine. La popolazione femminile, anche se più numerosa, sembra essere condizionata da una serie di fattori culturali connessi con il comportamento al consumo. Probabilmente, il peso di questi fattori (quali ad esempio la dipendenza femminile e anche i rituali sociali connessi allo shopping) tende a diminuire, in misura anche notevole, col passare delle generazioni. Indagare le motivazioni di questo fenomeno richiederebbe una indagine di tipo inferenziale, ripetuta nel tempo, effettuata su un campione probabilistico casuale estratto dalla popolazione degli intervistati. Tale modalità di studio, impone un lavoro preparatorio effettuato in un numero maggiore di scuole e svolto all’inizio dell’indagine. Tuttavia, il nostro lavoro non solo ha rivelato la progressione esponenziale della propensione al consumo via internet, da parte dei giovani adolescenti appartenenti alla classe media, ma è servita ad altri giovani adolescenti per vivere un’esperienza di lavoro interessante, anche se a tratti un po’ concitata. Di ciò ringraziamo la
Sintra Consulting nella persona del
Dr. Gianni Bianchi, la
Camera di Commercio di Arezzo e il Dirigente scolastico del
Liceo Scientifico Statale “Francesco Redi” di Arezzo.
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